Vuoi rivivere la LEGGEREZZA e la SPENSIERATEZZA di Heidi, attraverso il sorriso della tua famiglia? – +9,3% Di TRENTENNI, che nel 2017 sono TORNATI A ZAPPARE LA TERRA, svelano come riuscirci, grazie alla digestione lenta della PIZZA ALLA SEGALE- 

By | Febbraio 25, 2018

Ti piacerebbe affrontare le giornate facendo piroette e arrivando ad apprezzare la tua scrivania, il tuo banco o il tuo ufficio, come Heidi apprezzava i prati in fiore, quando ci si buttava sopra a peso morto sorridente?

E se davvero la pizza alla segale, potesse trasformare la pizza, da nemico numero UNO, come lo è stata la signora Rottermeier per Heidi, al tuo personale “SOSTENITORE NUMERO UNO”?

Questo è quello che già succedeva all’inizio dei tempi.

Quando, fino a qualche anno fa, la pizza era ancora davvero un alimento genuino e casereccio, come il latte delle caprette del barbuto e scontroso nonno della nostra piccola montanara.

Poco prima del 1900, la pizza ha fatto il suo primo ingresso in scena, tra le strade “scgarruppate” partenopee.

Quando il suo cornicione alveolato, ha mosso i primi passi tra le bocche della gente, le farine bianco sbiancato, prive di nutrienti e con tutti quei dannati fertilizzanti, manco esistevano.

L’impasto della pizza ORIGINALE, era un trionfo di leggerezza ricco di fibre e sali minerali.

NON quella martellata che ti arriva in testa oggi il 97/98% delle volte in cui provi a mangiarla.

Mangiare una pizza come quella era, quasi, come bersi una redbull senza bucarsi lo stomaco.

Ti dava un immensa soddisfazione e ti riempiva di energia, senza farti sentire come se sei hai un aureola estremamente pesante sulla testa.

Invece,questo, è quello che ti fa sentire la pizza di oggi.

Senti di avere quell’enorme e pesante cerchio sulla testa, che quando entri nella fase di digestione della pizza, nella stragrande maggioranza delle pizzate, ti tramortisce come un cazzotto di Mike Tyson.

La sensazione, è quella di aver perso il controllo, proprio, come dopo una sbornia; una sbornia di zuccheri.

Avevamo trovato l’oro in fondo al tunnel ma…

Proprio come è successo alla povera bimba più famosa dei cartoon degli anni 80/90, quando hai una cosa tropo bella per essere vera, arriva sempre un cattivone che cerca di portartela via per sempre.

Chi ha “RUBATO LA MIA PIZZA”, sostituendola con un ammasso di glutine e amido, rubando tutte le mie fibre e le mie vitamine?

Brutta notizia: non so se te ne sei accorto…

Ma ti hanno costretto, col tempo e senza che tu te ne accorgessi, a mangiare una pizza fatta con una farina che farina non è.

Ti hanno relegato nel cuore pulsante dell’industria: le grandi città.

Proprio come era successo ad Heidi, ti hanno ingannato, con la promessa di un lavoro sicuro.

Hanno cominciato a farti mangiare quello che volevano loro, risparmiando sui costi di produzione e aumentando il loro guadagno su quello che spendi per mangiare la pizza.

Un ammasso di endosperma, la parte più povera del chicco di grano, totalmente privo di quelle che sono le pepite d’oro nutrizionali presenti nel grano, è divenuto l’unico elemento del chicco di grano, che trovi nella pizza, spacciata per “pizza tradizionale”.

Nella narrazione del personaggio di Heidi, dal suo arrivo nella “big city” in avanti, continua ad essere comunque magnetica, come solo lei sa fare.

Ma per molto tempo cambia registro emotivo.

Sarà per questo che, noi da bambini, abbiamo continuato a sperare, puntata dopo puntata, che nel cartoon la tenera bimba, nata libera dalle catene della scuola,  potesse tornare a vivere secondo le sue regole.

Senza più tutta quell’aria pulita…

Quella natura….

Senza più tutto quel sole che le baciava il volto e tutta quella roba buona, fresca e genuina da mangiare, che la rendeva la bimba felice e sorridente che avevamo conosciuto, il suo spirito leggero e spensierato, con il quale aveva affrontato la vita, ha perso gran parte del suo potere per molto, molto tempo.

Il desiderio, che durane la narrazione della sua storia, ha posseduto il cuore della piccola Heidi, durante tutto il periodo trascorso nella grande città, è stato sempre quello di riempire di nuovo le narici con l’aria delle sue montagne e la pancia con il latte della sua capretta preferita tra quelle del suo vecchio nonno solitario.

Ora voglio farti una domanda:

Non mi dire che a te non è mai successo, nemmeno una volta, di sentire l’irrefrenabile necessità di essere libero da tutti gli impegni e da tutti i tuoi doveri; di sentirti libero di poter respirare di nuovo a pieni polmoni, senza quel peso che ti si piazza costantemente sullo stomaco per la frenesia della vita di città?

Se lo hai sentito, in maniera più o meno acuta, probabilmente, era lo stesso istinto primordiale che hanno dipinto nel personaggio di Heidi.

Quello di tornare alle origini, che ha spinto una buon parte di noi a desiderare di auto-sostenersi, di essere capaci di coltivarsi quello che serve per vivere.

Nel 2017, il numero dei ragazzi tra i 23 e i 34 anni, che hanno scelto di tornare a zappare la terra, stravolgendo la loro vita per diventare agricoltori e sudare come dei cammelli, piuttosto che lasciarsi riempire di amido, glutine e porcherie varie dalla grande industria…

Sono schizzati verso l’alto, aumentando del 9,3% rispetto al 2016 (fonte greenme).

Dalla voce dei 54,475 agricoltori di nuovissima genereazione di oggi: La pizza alla segale, può davvero contribuire a RIDARE VITA QUEL BENESSERE INTERIORE che sembrava sepolto insieme ai nostri antenati?

Dopo aver girovagato per corsi di formazione, fiere ed eventi del settore agroalimentare, mi sono reso conto che, iniziano ad assere una cifra importante, le persone che hanno cominciato a coltivandosi un orto e allevarsi qualche animale.

54.475 giovani SOTTO I 35 ANNI in più, rispetto al 2016, OGGI vivono lontano dal uffici cupi, città grige e cibo spazzatura, pieno di ormoni della crescita, antibiotici e fertilizzanti, che, noi poveri uomini e donne di città, siamo costretti ad accattare tra le corsie dei supermercati.

Questa è la condanna, che fino ad oggi, noi “schiavi moderni” dell’industria, abbiamo dovuto sopportare.

Ma per fortuna è arrivata lei…

La digitalizzazione, colei che non costringe solo i più ambiziosi nerd a chiudersi ingobbiti , nel loro rapporto privato con il loro computer.

Ma ci apre anche le porte, verso un’interazione e una comprensione, più completa delle dinamiche che governano la coltivazione, l’allevamento e lo smistamento degli alimenti che mettiamo sulla tavola.

La possibilità di informarsi oggi ci sta dando una possibilità unica.

Quella di tornare a quella leggerezza e quella spensieratezza, che governava i nostri pensieri e le nostre giornate ai tempi degli agricoltori.

Esattamente quello che ha poi fatto Heidi, alla fine della sua lunghissima serie di puntate, in cui è poi riuscita a tornare alle origini.

Oggi questo è davvero possibile, e la cosa più figa di tutte, è che puoi farlo senza doverti rimettere gli stivali da contadino o la vestaglia da contadina.

Puoi riprenderti la serenità interiore che solo una boccata d’aria fresca in più, abbinata alla giusta alimentazione può darti.

Proprio come nelle storie, proprio come nei cartoni animati.

Grazie alla pizza alla segale, puoi tornare a fare le capriole e  le piroette, con la leggerezza di quando eri bambino, come la piccola Heidi,

Oggi puoi sdraiarti su un prato di fibre e sali minerali, che accenderanno il tuo sorriso e ti aiuteranno ad essere estremamente magnetico, proprio come lo è stata Heidi per noi da bambini.

I genitori sestesi più scaltri e coraggiosi, lo hanno già somministrato ai loro figli, ottenendo nella maggior parte dei casi, un riscontro talmente positivo, che oggi i loro pargoli, sono richiesti ai provini per i nuovi supereroi della Marvel.

Ci sono controindicazioni?

Certamente….

I clienti più affezionati affermano che: potresti far fatica a placare il livello di energia e salute che permea le mura di casa tua dopo aver mangiato questa pizza.

Ce li hai i muri di cemento armato e la casa insonorizzta?

Mangiarla, è come rovesciarsi in bocca, un barattolo di integratori sportivi, con l’unica differenza che non ha effetti collaterali.


LORENA BARBIERI

Avevo già assaggiato altri prodotti ma non avevo mai ordinato la pizza. Mi è piaciuta molto, l’impasto è leggero e fragrante, gli ingredienti freschi e soprattutto viene dato spazio alle pizze con verdure, che sono le mie preferite! Ho ordinato dal sito e mi sono trovata benissimo, metodo facile e veloce! Mi sa che diventeremo clienti fissi �


Porta la leggerezza che ha accompagnato la nostra infanzia con i racconti di Heidi, anche nei cuori e negli animi dei tuoi famigliari.

Fai vivere loro la stessa magia…

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Aspetta la tua pizza comodamente a casa tua, attendendo giusto il tempo della strada, con i piedi a riposo sul tavolino del tuo salotto.

Non ti daremo nemmeno il tempo di accavallare le gambe, che già dovrai venire a rispondere al citofono..

Mangia bene e vivi in forma

Adriano

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