Come fare la pizza con la farina manitoba, evitando che abbia la stessa digeribilità di quella del kebabbaro, anche se non hai 3 giorni di tempo per farla lievitare e SENZA ESAURIRE LE TUE RISERVE DI ACQUA durante la notte. 

By | Gennaio 29, 2018

Hai presente quando dopo la pizza non riesci a prendere sonno e hai la gola che sembra seccarsi con la velocità di una foglia sotto al sole, in una giornata con 40 gradi?

Sai, quando ogni 5 massimo 10 minuti, hai un irrefrenabile desiderio, quello di sentire il tondino di plastica della bottiglia dell’acqua che ti si appoggia sulle labbra fino a bagnarle.

Il tuo palato implora un sospiro di sollievo e ti chiede, quindi, disperatamente, di dargli liquidi freschi, come farebbe una mano pulsante dopo una bruciatura…

Se hai provato queste sgradevoli sensazioni, probabilmente, molto spesso, avrai sentito spiegazioni per giustificare i tuoi malesseri dopo la pizza tipo:

  • Sicuramente l’impasto non era ben lievitato
  • Sicuramente la pizza non era ben cotta
  • Sicuramente il pomodoro aveva un PH troppo basso o un acidità troppo alta
  • Magari sei intollerante al formaggio
  • Bla bla bla…

Vedi, tutte queste spiegazioni, sono solo delle spiegazioni parziali.

In realtà, se devi consumare l’acqua di un’intera sorgente ogni volta che ti mangi la pizza, molto spesso, il motivo sta dietro a uno scorretto utilizzo di materie prime, proprio come usare la farina manitoba per fare gli impasti della tua pizza.

Svelato il grande “INGANNO DEI GRANI PALESTRATI” per spedirti a comprare i prodotti senza glutine dalle farmacie. 

Le farine così tanto raffinate, come praticamente tutta la farina di grano manitoba che trovi in giro, hanno assoluto bisogno di essere lavorate con lievitazioni lunghissime, che superano anche le 46 ore, perchè sono come i muscoli di un body bilder dopato.

Belle pompate di glutine aggiunto e altre porcherie come l’acido ascorbico, oltre che essere riempite di pesticidi in fase di coltivazione.

Quindi, per far si che questo veleno legalizzato, smetta di tentare di farti finire a comprare prodotti senza glutine in farmacia e si avvicini, anche solo lontanamente, al termine “digeribile”, bisogna lasciare parecchio tempo a quei simpatici microrganismi chiamati enzimi del lievito.

Solo in questo modo, possono fare lo stesso lavoro che facevano i linfociti nel famosissimo cartone animato “esplorando il corpo umano”:

quello di spezzare le catene degli amidi e del glutine, per trasformarli in zuccheri e proteine più digeribili per te.

E quando ho detto “si avvicini anche lontanamente alla parola digeribile”, non scherzavo affatto.

Anche eseguendo la corretta tecnica di lavorazione dell’impasto, pur rendendolo più digeribile, un impasto della pizza fatto con una farina come la farina manitoba, o con delle farine similiari (che poi sono le farine utilizzate per la pizza dal 90% e oltre dei kebabbari), rimane di fatto, CIBO SPAZZATURA.

Non nutre in nessun modo il tuo corpo, riempie solo la tua panza brontolante.

Praticamente è come lavare un forno sporco usando l’acido senza guanti.

Okay, pulirai il forno, ma intanto ti sei brasato le mani.

Non proprio un ottimo modo di fare le cose non credi?

Quindi cosa che farina devo scegliere, o deve utilizzare, la pizzeria che mi fa la pizza?

Per questa precisa ragione, ti consiglio, se vuoi fare la pizza (o se la vuoi ordinare), di scegliere comunque un grano abbastanza forte, ma tendenzialmente una farina integrale (meglio se macinata a pietra), in maniera da integrare anche sali minerali vitamine e fibre.

Ormai ci sono un sacco di farine di altissima qualità, che sono un buon compromesso tra, il gusto delicato delle farine raffinate e gli importanti valori nutrizionali delle farine integrali.

Molto meno “invasive” e distruttive per il tuo povero intestino, del quale se non inizi a prenderti cura ora, molto presto, ti farà ululare come un licantropo sotto la luna per i dolori, i fastidi e gli effetti collaterali che porta con se, una continua alimentazione sbagliata.

Se vuoi qualche dritta in più, su come fare la pizza, o su come scegliere la tua pizzeria di fiducia, iscriviti al mio canale you tube.

Se invece vuoi provare l’incedibile leggerezza del nostro impasto alla segale, miele e semi di lino e smettere per sempre, di essere il primo fornitore di bottiglie di plastica per l’immondizia del tuo palazzo, a causa di tutta l’acqua che bevi ogni volta che mangi la pizza:

ordina e paga come meglio credi sul mio sito  e riceverai la pizza sulla soglia di casa tua avendo giusto il tempo di limarti le unghie.

Mangia bene e vivi in forma

Adriano

PS: Se sei uno che preferisce il contatto diretto alla vecchia maniera scrivi whats app o chiama a 3932214017

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