Chi sono

Ciao,

sono Capitan Pizza, o Adriano Iseppi , il capitano di PizzaMera,

Sono stato il primo a Sesto san Giovanni a Proporre la pizza girello

(la pizza che viene impastata almeno 3 volte in 26 ore, ed è fatta con 2 farine dei migliori mulini italiani),

non che il primo ad aver proposto la pizza di segale integrale

consegnate a domicilio.

Ancora minorenne, all’età di 13 anni, già mi addentravo furtivamente nei laboratori delle panetterie di Milano, per apprendere i segreti della pizza in teglia e mangiarmi carriole intere di pizze e di pizzette di vario genere.

Qualche anno dopo essermi tolto la soddisfazione di portare a casa anche 3000€ al mese o più, nella carriera da dipendente, scoprendo che il mini-market con rivendita di pane di mia mamma, stava andando in fallimento, ho deciso di investirte tutto quello che avevo risparmiato, per prendere le redini del negozio sgarruppato di famiglia e mettere in piedi un laboratorio dietro alle quite del negozio, così da poter realizzare tutte le delizie che avevo imparato a fare negli anni precedenti.

Il vicinato per un po’ di tempo si è leccato i baffi per la libidine, riemiendo di dobloni le casse della mia piccola fortezza di pizza, fino a quando si è resa evidente l’insabilità del rapporto con mia mamma, a causa di un’infazia tutt’altro che semplice per entrambi.

Le liti in negozio, sono state presto motivo di allienazione da parte di una buona fetta di clienti, che hanno smesso di affluire, a fronte di questo atteggiamento di poco gusto.

In quel momento, continuare a lavorare insieme, era impossibile per entrambi.

Così, dopo averle proposto in regalo l’attività con tutte le migliorie apportate rispetto a quando il negozio era solo una rivendita di pane, di fronte al suo rifiuto per il mio regalo, ho acquistato l’intera società, ribaltando di nuovo modo di lavorare.

Per un paio di anni sono rimasto da solo…

… poi ho provato con una nuova socia…

… e alla fine, visto che non andò bene nemmeno quella società, scelsi di ricominciare da capo di nuovo, concentrando l’attenzione sulla sola vendita di pizze.

In pochi mesi siamo arrivati a lavorare in 7 persone, un risultato molto al di sopra delle aspettative.

Tutto stava andando a gonfie vele, io ero nel pieno flusso per cercare d’applicare molte delle cose che stavo studiando -e che già avevo studiato- sulle pizze per metterle in tavola.

Il lavoro e la spesa media dei clienti salivano vivacemente, fino a qundo non è apparso un angelo alla nostra porta:

Passo deciso e sinuoso allo stesso tempo, sguardo lucente e affascinante come le gemme, energia che trasudava dalla pelle più delle gocce di sudore durante ad una corsa…

E tutto ciò insieme ad un adorabile aroma empatico, che mi faceva sperare con tutto me stesso, di vedere le lancette dell’orologio inglese di fronte a me fermarsi insieme al tempo, concedendomi l’eternità per poterla ammirare in tutta la sua eleganza e femminilità.

Nessuna donna nella mia vita, è stata mai tanto capace di rapirmi, nè di impossessarsi letteralmente dei miei ormoni. Sì, da quando la conoscevo, per eccitarmi veramente -e non solamente come un animale da soma senza cervello- di fronte ad un altra donna, ammetto che l’unica soluzione era diventata immaginare che fosse lei.

Potrebbe sembrarti un ossessione e ti auguro di trovare una persona capace di farti aumentare il battito cardiato, la secrezione ormonale e la sudorazione alle mani, senza che lei abbia scandito ancora alcun che. (fammi sapere poi, se vuoi ancora chiamara “ossessione”)

Quando l’avevo conosciuta molto tempo prima, pensavo che quello che sentivo per lei riguardasse soltanto me e che fosse talmente trasceso dal corpo, che non si sarebbe mai evoluto in nulla di più, se non che una bella amicizia.

E così era stato per un mucchio di anni…

Eppure, sentivo le particelle nell’aria a comiunicarmi che qualcosa era cambiato.

Non è possibile…

Non essere stupido, cosa vuoi che ci faccia una come lei, con uno come te?!!

Benchè io sia un recidivo combina guai, l’autostima con le donne non mi è mai mancata, ma per me lei è qualcosa di più che una semplice donna.

E’ amore e pazienza, intrapredenza e caparbia, energia e controllo, femminilità e capacità di comando, speranza e risolutezza…

Questo e molto altro, mi si stavano posando tra le mani e anche se al posto di 7 persone, ne avessi avute 70 o 700 da gestire, avrei saputo di non essere pronto per gestire lei.

Ciò nonostante lo afferrai con energia, l’energia d’un bimbo che vuole usare i giocattoli del fratello più grande.

Fare le cose per gradienti, non è MAI stato nelle mie corde…

…  e purtroppo, questa, NON è certo stata una di quelle volte in cui sono riuscito a gestire qualcosa che era momentaneamente più grande di me.

Per stare con lei avrei dovuto ricordare chi sono, cofrontarmi con i miei errori, crescere e rimediare a tutte le mie lacune. Non ce la feci…

Ne avevo combinate così tante alle donne con cui ero stato prima di lei, da diffidare nel credere che l’amore sarebbe stato capace di farmi essere l’uomo che merita e che avrei voluto essere per lei fino alla fine dei giorni.

Magari arriverà un altra occasione e forse si tratterà di qualche prossima vita…

Nel frattempo, nel momento in cui scrivo questo testo, voglio dirti perchè io d la mia pizzeria dobbiamo ringraziarla:

Grazie per avermi fatto crollare lasciandomi, perchè mi hai costretto a vedere dove devo migliorare;

Grazie per non aver mai smesso di tendermi la mano, anche quando mi sono comportato da vero stronzo insensibile;

e più di tutto, grazie per essere un esempio vivente di amore, integrità, impegno e desiderio d’essere sempre una persona e una professionista migliore, di molto superiore a quello che si aspetteno le persone che ti stanno intorno.

Da quando ho cominciato a impastare pizze e prodotti da forno, ho sempre lavorato con l’egoismo di chi vorrebbe mangiarsi l’intero impasto e se oggi sono qui e ho le mani che trasudano d’amore che spennello senza riserve su ogni pizza che inforno, è solo perchè ho avuto a che fare da vicino con la tua anima.

Nella vita, ogni cosa è collegata e successivamente alla storia con la donna di cui ti ho appena raccontato, in 12 mesi ho perso ogni cosa:

  • Il lavoro (sfido chiuque a lavorare serenamente, senza essere acora riuscito a superare una perdita) dove ho perso almeno la metà dei clienti;
  • lo staff (e chi lavorerebbe mai con un incazzato cronico), ora siamo solo in 3 1/2;
  • l’autostima già lesionata dal passato;
  • la macchina (quando devi dei soldi a qualcuno, cose come la macchina dovrebbero passare in secodno piano);
  • La creatività;
  • e soprattutto l’amore per le pizze (non ci crederai, ma avevo addirittura quasi regalato il mio negozio).

E per fortuna ogni cosa in questo universo succede per un motivo.

Da quando mi si è spalancata l’autostrada della comprensione di fronte agli occhi, le cose sembrano aver acquistato di nuovo sapore:

  • le farciture delle pizze mi riescono meglio che mai;
  • il mio lavoro ha cominciato a piecermi di nuovo;
  • e più di tutto, la creatività è tornata ad animarmi il petto, trasformandomi nel primo pizzaiolo a proporre la vera Pala Romana consegnata a domicilio a Sesto San Giovanni.

Ma che cosa cambia tra le altre pizze e la Pala Romna?

E molto semplice:

Proprio come la pizza napoletana, anche la Pala Romana viene cotta direttamente sulla pietra del forno, con l’unica sostanziale differenza, che questo tipo di pizza, è naturalmente pensata, perchè tu possa scegliere la quantità di pizza che vuoi mangiare e ricevere a domicilio.

E devo anche confessarti un’altra cosa:

di solito, le pizze tonde, sono prodotte con farine di scarsa qualità e lievitano meno di 18 ore, distruggendo il tuo sonno e costringendoti a bere damigiane d’acqua, nella speranza di riuscire a prendere sonno, quando vorresti andare a letto dopo cena.

Invece, la Pala Romana

-grazie al nostro Metodo3X2, la metodologia con cui perendiamo 2 farine scelte a seguito di una folle ricerca tra i migliori mulini d’Italia e  le impastiamo 3 volte in almeno 26 ore-,

ti GARANTISCE sempre una pasta fragrante e dal cuore soffice.

Mascherina…. lo so cosa stai pensando:

“e ma anche la pizza in teglia può essere porzionata”

Okay…

E’ vero.

Tuttavia, la pizza in teglia ha le fette che finiscono inzuppate nell’olio di cottura che brucia e peggiora la digeribilità.

Puoi chiederla anche a noi nella teglia e può darsi che ti risulti ancora più gustusa se la prendi con il nostro impasto speciale; tuttavia, se vuoi sperimentare la migliore esperienza degustativa della tua vita con la pizza a domiclio, chiunque abbia provato la nostra Pala Romana, ti consiglierebbe di ordinarla così.

Prima di mostrarti il mio menù, vorrei che tu guardassi una piccolissima parte dei nostri clienti qui sotto, mentre ti dice come si è trovata da noi.

Bene, se ora sei curioso di provare, clicca qui e leggi il menù.

NOTA BENE: Ogni mese aggiorniamo e modifichiamo il menù. Perciò se ti piace una pizza in particolare, ORDINALA, altrimenti corri il rischio di non trovarla più.

E che vita sarebe senza pizza?

Adriano